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Vetrina: spazi che diventano impresa. Il progetto arriva anche in Appennino

today5 Febbraio 2026

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La Città metropolitana di Bologna lancia il Progetto Vetrina, un’iniziativa dedicata alla riqualificazione del commercio di prossimità attraverso il riutilizzo di unità immobiliari a uso commerciale e artigianale non utilizzate o sottoutilizzate, situate al piano terra, di proprietà pubblica o privata.

L’obiettivo è favorire l’insediamento di micro e piccole imprese capaci di generare valore sociale, attrattività e vivibilità urbana, integrando attività economiche e servizi alla comunità.

Dopo una prima fase in cui i Comuni e le Unioni di Comuni del territorio metropolitano hanno segnalato  unità immobiliari che erano idonee alla riattivazione economica, si è aperta la seconda fase.  È possibile infatti presentare le candidature per la Fase 2 del Progetto Vetrina: un’opportunità dedicata ad aspiranti imprenditori e imprenditrici e a micro e piccole imprese già costituite che intendono avviare una nuova attività o aprire una nuova sede in uno degli spazi individuati nella Fase 1.

Per partecipare alla Fase 2 è necessario:

  • leggere il bando e verificare requisiti, criteri di selezione e documentazione richiesta;
  • accedere al form online (con credenziali SPID);
  • consultare il Catalogo Vetrina e indicare uno o più spazi di interesse, coerenti con la proposta imprenditoriale;
  • descrivere l’idea imprenditoriale e l’impatto atteso sul territorio in termini di servizi, attrattività e qualità della vita;
  • inviare la candidatura entro le ore 23:59 del 23 marzo 2026.

Questi i Comuni attualmente disponibili nel Catalogo Vetrina:

  • Galliera: 2 spazi
  • San Giovanni in Persiceto: 2 spazi
  • Grizzana Morandi: 1 spazio
  • Anzola dell’Emilia: 1 spazio
  • Castel Guelfo di Bologna: 3 spazi
  • Medicina: 2 spazi
  • Loiano: 2 spazi
  • Monghidoro: 1 spazio
  • Ozzano dell’Emilia: 1 spazio
  • Valsamoggia: 3 spazi
  • Camugnano: 2 spazi

Saranno selezionati 9 progetti imprenditoriali, che potranno beneficiare di un percorso di accompagnamento imprenditoriale a cura del Servizio Progetti d’Impresa e un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro per le spese di avviamento.

Scritto da: Rachele Copparoni

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