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Mercoledì 30 Gennaio, il Consiglio della Città metropolitana di Bologna si è riunito per discutere delle mozioni per il bilancio del triennio 2019-2021, nel quale erano presenti anche il sindaco di San Benedetto Val di Sambro e consigliere di Rete Civica, Alessandro Santoni e il consigliere metropolitano di Uniti per l’alternativa Marta Evangelisti, che insieme hanno presentato richiesta di rinvio dell’entrata in vigore della fatturazione elettronica per i Comuni dell’Appennino.
La mozione voleva invitare il Governo a esonerare per almeno due anni e finché non sarà completamente scavalcato il divario digitale i Comuni montani, che sono già penalizzati dalla crisi economica e dal digital divide, dall’applicazione della normativa sulla fatturazione elettronica, prevedendo un rimborso o un credito d’imposta alle imprese che hanno sostenuto i costi per l’adeguamento.
Il testo originale ha accolto un’integrazione proposta dal consigliere delegato alle Politiche per l’Appennino Massimo Gnudi (Pd) che invita “il Governo a valutare la possibilità di introdurre una fiscalità differenziata per le zone appenniniche”, ottenendo così anche il sostegno del gruppo Pd come dichiarato in aula da Raffaele Persiano.
Il Consiglio ha approvato la mozione all’unanimità.
Scritto da: Redazione Radiofresh
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