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Si sono riunite giovedì 30 gennaio le giunte comunali di San Benedetto Val di Sambro e Castiglione dei Pepoli per fare il punto sulla possibilità di collaborazione tra due enti che hanno tanto in comune.
La prima infrastruttura in comune a Castiglione e San Benedetto è la stazione dei treni, situata a San Benedetto ed utilizzata anche dagli abitanti di Castiglione.
L’autostrada A1 è la seconda, mentre la terza sono le scuole superiori, con sede a Castiglione ma frequentate anche dagli studenti di San Benedetto.
I due comuni stanno investendo in un’offerta formativa anche extra-scolastica.
San Benedetto e Castiglione vivono situazioni simili sotto tanti punti di vista: la volontà di ripartire economicamente e demograficamente dopo tanti anni di declino.
Inoltre, i due sindaci sono tra i più giovani dell’Appennino, eppure già al secondo mandato con ruoli importanti.
Maurizio Fabbri è il presidente dell’Unione dell’Appennino bolognese, mentre Alessandro Santoni è presidente del Distretto socio-sanitario dell’Appennino.
Durante l’incontro del 30 gennaio si è discussa la possibilità di condividere il piano urbanistico generale, di estendere il progetto avviato a San Benedetto per ospitare studenti universitari in Appennino anche alle famiglie di lavoratori e di condividere i piani di promozione turistica.
Le amministrazioni comunali condividono l’idea che occorra mettere al centro la possibilità di creare occasioni di lavoro in Appennino, ed in particolare nelle località del crinale.
A tal proposito è in programma un convegno legato ai temi della montagna e delle aree interne, in cui approfondire e proporre idee innovative per superare questa fase storica critica ed invertire un clima di sfiducia.
«Lavorare in maniera coesa e condivisa su temi cruciali è positivo, abbiamo tanto in comune.
Insieme possiamo essere più incisivi sui progetti che proponiamo e possono nascere idee innovative.
La situazione generale delle aree interne è preoccupante, ma sia io che Santoni crediamo che ci possano essere importanti chances per il futuro.»
«Per crescere dobbiamo attuare politiche distrettuali su area vasta, mettendo a fattor comune tutto quanto oggi esiste sui due comuni, in termini di servizi ed opportunità, per favorire la tenuta e lo sviluppo di attività e creare opportunità per giovani e famiglie, allo scopo di favorire in maniera attiva il ripopolamento del territorio da persone ed imprese».
Scritto da: Redazione Radiofresh
Alessandro Santoni Castiglione dei Pepoli Maurizio Fabbri San Benedetto Val di Sambro
C’è quello al lattosio, quello al glutine e poi quello alle cose senza senso.
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