Ascoltatori:
Ascoltatori di punta:
Si terrà negli spazi di BIS – Bologna Innovation Square di Piazza Liber Paradisus 14 a Bologna il settimo appuntamento del ciclo ciclo “Vivere e lavorare in Appennino – L’Appennino è casa mia”.
“Lavorare in montagna – Sfide e opportunità dell’Appennino” il titolo dell’appuntamento di lunedì 13 ottobre (ore 18.30), che sarà strutturato come un aperitivo di networking con le aziende e le realtà dell’Appennino bolognese per scoprire quali sono le opportunità concrete di lavoro e le posizioni aperte, soprattutto per quanto concerne i profili ad alta specializzazione.
Saranno presenti Elena Brighenti, Responsabile Risorse Umane di BASF, azienda del settore chimico e industriale con sede a Pontecchio Marconi, Giovanni Viggi, Responsabile Risorse Umane di Chemical Flacer S.r.l., unica società italiana specializzata dal 1998 nella produzione di tabs lavastoviglie e lavatrici nata nel 1977 a Rioveggio; Mariano Tarantino, Responsabile Sistemi Nucleari per l’energia del Centro ENEA del Brasimone, uno dei maggiori centri di ricerca a livello nazionale e internazionale dedicato allo studio e allo sviluppo delle tecnologie nei settori della fissione di quarta generazione e fusione nucleare a confinamento magnetico.
L’appuntamento consentirà di scoprire quali siano le competenze e i profili professionali più richiesti attraverso un confronto diretto con professionisti e aziende del territorio alla ricerca di “talenti”. Un territorio virtuoso dal punto di vista del suo tessuto imprenditoriale e dell’occupazione, se si guarda al dato regionale: se il tasso di occupazione in montagna è del 38,5% su scala nazionale, nell’Appennino emiliano-romagnolo si arriva al 40%, in un’area che è seconda in Italia per densità di imprese ogni 100 abitanti, con 10,82 appena dietro ai 10,94 delle Marche. Tra i territori più performanti in quanto a densità del tessuto imprenditoriale della montagna si colloca il “corridoio” Bologna-Firenze.
Scritto da: Rachele Copparoni
C’è quello al lattosio, quello al glutine e poi quello alle cose senza senso.
close